RAEE
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Oltre 400 foto. Centinaia di luoghi immortalati, e altrettanti RAEE abbandonati segnalati agli enti competenti per la loro rimozione. Continua »
Elettrodomestici: è boom dell'usato
Si diceva "usato sicuro" e fino a ieri riguardava soprattutto l'automobile. Ora è molto di più: in America siamo in pieno boom della "ri-manifattura", tutte le grandi industrie si lanciano nel nuovo business, per dare una seconda vita ai loro prodotti. Continua »
RAEE: mentre l’Italia accumula proroghe, la UE rivede la direttiva
Mentre in Italia non si riesce ancora a emanare il famoso decreto attuativo al DM 151/05 che obbliga la distribuzione a ritirare 1/1 le apparecchiature dismesse che darebbe un impulso decisivo al sistema – e sono passati 5 anni – e il decreto “mille proroghe” del 30 dicembre 2009 ha fatto slittare al 31 dicembre 2010 il termine a partire dal quale i produttori di AEE dovranno finanziare individualmente la raccolta e la gestione dei RAEE nuovi (immessi sul mercato dopo il 13 agosto 2005), al Parlamento UE si è già al lavoro per la revisione della direttiva a livello europeo.
Il decreto di semplificazione per la distribuzione, all’esame del Ministero dell’Ambiente da 6 novembre 2009 (!), e per le garanzie finanziarie dei RAEE “nuovi” sono molto importanti ma ne mancano ancora di altrettanto importanti per poter dire che il sistema sia completo, declinato e pienamente operativo, checché se ne dica.
Su un totale di 16 decreti attuativi ne sono stati emanati 3: istituzione del registro produttori, Centro di Coordinamento e Comitato di indirizzo; istituzione del Comitato di vigilanza e controllo; finanziamento del sistema di gestione dei rifiuti di apparecchiature di illuminazione. Sulle ecopiazzole è dal Dm 8 aprile 2008 che si cerca di conformare i punti di raccolta dei RAEE domestici, passando per le modifiche stabilite dal Dm 13 maggio 2009. Con la legge 25 del 26 febbraio 2010 i centri di raccolta comunali dovrebbero rispettare la scadenza definitiva del 30 giugno 2010 per gli adeguamenti.
RAEE: il 19 maggio entra in vigore il Decreto “1 contro 1”
L’annuncio era arrivato da una fonte più che autorevole. Infatti, è il capo dell’Ufficio legislativo del Ministero dell’Ambiente, Massimo Atelli che, in una nota, ha dichiarato “Il decreto attuativo è in registrazione alla Corte dei Conti e potrebbe arrivare in Gazzetta ufficiale entro il 20 maggio”.
E così sarà, perché il DM 65/2010 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 4 maggio scorso ed entrerà in vigore il 19 maggio prossimo. Ricordiamo che il DM 8 marzo 2010 n. 65 è attuativo del decreto legislativo 151/2005 e contiene il “Regolamento recante modalità semplificate di gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) da parte dei distributori e degli installatori di apparecchiature elettriche e elettroniche (AEE), nonché dei gestori dei centri di assistenza tecnica di tali apparecchiature”.
Un decreto atteso da anni e che ha subito vari stop and go perché si tratta dell’attuazione di quanto stabilito nel decreto legislativo 151 del 2005 che, a sua volta, recepisce le indicazioni di alcune direttive emanate dall’Unione Europea. Ricordiamo che il decreto “1 contro 1” obbliga le aziende produttrici di organizzare e gestire un sistema per il riciclo dei prodotti immessi nel mercato e giunti a fine vita. In buona sostanza, a ritirare il vecchio apparecchio elettronico al momento dell’acquisto di uno nuovo.RAEE: nuovo servizio per i Grandi Utilizzatori
Il termine Grande Utilizzatore si riferisce a un soggetto privato che movimenta, per motivi di manutenzione ordinaria e straordinaria, un notevole quantitativo di RAEE da apparecchi di illuminazione e/o sorgenti luminose.
Alcuni esempi di Grandi Utilizzatori possono essere ospedali, aziende di medie/grandi dimensioni che eliminano grandi quantitativi di apparecchi di illuminazione e sorgenti di illuminazione.
Queste "figure professionali" generano quantitativi di RAEE maggiore o uguale a 10 Ton/annue per il raggruppamento R4 e maggiori o uguali a 1,2 Ton/annue per il raggruppamento R5. I Grandi Utilizzatori firmano una Convenzione Operativa e le Condizioni Generali di ritiro con il CdC RAEE che regolano i rapporti con il soggetto firmatario.
I raggruppamenti gestiti per il Grande Utilizzatore sono R4 e R5.
Per usufruire del ritiro e ricevere gli appositi cassonetti presso la propria sede, è sufficiente aderire in modo semplice e veloce alla Convenzione del Centro di Coordinamento RAEE.
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